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Germano detto anche germ-ape

un infanzia felice....


Sin da piccolo ero un bambino molto attivo, curioso e sognatore. Sono nato e cresciuto rotolando per lo più nella neve, in una piccola cittadina della Svizzera Francese   di nome Biel-Bienne immersa nella natura, sul lago omonimo che confluisce nel lago di Neuchâtel.
Un luogo magico ed incantevole
.

>>Chi sono

Il miele
nei ricordi di bambino

Uno dei regali della Nonna, che non mancava mai a Natale, era un prezioso vaso di miele millefiori del contadino di fiducia. Ricordo il profumo delle colazioni con il pane dolce a forma di treccia, burro, miele, marmellata e latte caldo.
Il miele era qualcosa di prezioso che la nonna non prendeva al supermercato, bensì nelle fattorie, dove si acquistava anche latte, formaggi e salumi. Nelle fattorie, ancor oggi, non mancano mai gli alveari.

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All’età di 13 anni la mia famiglia mi traghettò in Italia, a Sarzana, in provincia di La Spezia, dove alle mie passioni della neve si aggiunsero quelle del mare.
Il mio percorso scolastico terminò alle superiori. Intrapresi da subito un cammino nel mondo del lavoro, passando dall’impiego in una tipografia, alla grafica pubblicitaria, alla gestione di un Chiringuito in una spiaggia, al mondo dell’arredo ed infine nel 2013 nella Ristorazione, dove, con il mio amico Daniele, aprì un Risto-Pizzeria-Hamburgeria dal nome Novepunto80 sito in Sarzana - La Spezia.
IG @NOVEPUNTO80SARZANA


 

Un cambiamento radicale...

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profumo di miele 

Non persi l’occasione per diffondere la cultura del miele ai clienti del locale e con l’aiuto del mio socio Daniele, esperto pizzaiolo, avevamo creato la Pizza Ape, una 4 formaggi bianca con miele di castagno e noci, ed un Hamburger Ape, anch’esso composto da gorgonzola miele e noci, che riscosse un discreto successo.

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Le mie passioni,
musica, mare neve e apicoltura


Le mie più grandi passioni sono sempre state la musica, dove per anni suonai la batteria, le api, la montagna ed il mare. Quest’ultimo mi attirava particolarmente per l’adrenalina ed il senso di libertà che mi trasmetteva. Appena entrava qualche mareggiata non perdevo l’occasione per tuffarmi in mare con i miei amici.
Amavo viaggiare e le mie vacanze erano sempre “monotema”. Surf e api. In questa foto ero a Barbados, nello spot di Silver Sand. Anche in occasione di quella vacanza mi ero messo alla ricerca di un apicoltore locale che trovai dopo alcuni giorni di ricerche. Gentilmente mi portò a visitare i suoi apiari immersi in una fitta vegetazione. Fu talmente ospitale che mi invitò a casa sua dove passammo un pomeriggio intero a parlare di apicoltura, assaggiare mieli e sorseggiare shottini della sua vasta collezione di Rhum. Tornai a casa un po' brillo ma felice.......

un decennio con le api,

Il mondo dell’apicoltura mi affascinava da sempre, e l’avvicinamento a questo mondo fu puramente casuale ed avvenne facendo visita, per pura curiosità, ad un produttore locale. Non mi accolse con entusiasmo, ma alla fine dopo mesi di corteggiamenti, si convinse ad insegnarmi, e da li non smisi più di studiare le api. Mi costrinse a partire, per sue necessità, dall’allevamento di regine, che mi affascinava particolarmente. Iniziai ovviamente dal settore più complesso in apicoltura. Ebbi la fortuna di seguire altri apicoltori con esperienze pluri-decennali, come il mitico Odelli che a 80anni suonati ha ancora le “mani nelle api”. Frequentai numerosi corsi ed ebbi l’occasione di partecipare a due Apimondia, Kiev e Istanbul, manifestazioni dove partecipano tante nazioni di tutto il mondo, una vera e propria immersione nella cultura del mondo magico delle api. Infine feci un corso come tecnico apistico al CRA - API - Istituto Nazionale di Apicoltura e Bachicoltura di Bologna. Tutt’ora non smetto di studiare, esplorare, conoscere apicoltori  e tecniche interessanti in giro per il mondo...

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“Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.
Ma non esiste un sognoperfetto.
Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo,
e non bisogna volerne trattenere alcuno.”

Hermann Hesse

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il sogno nel cassetto
e la voglia di cambiare


Spesso il sogno nel cassetto viene soffocato dal giudizio di chi ti sta intorno e dalla paura di fallire. Il mio sogno era una bella sfida, riuscire a vivere di apicoltura. Insomma, trasformare la tua passione nel tuo lavoro, come dice un famoso detto. Ero convinto che quella sarebbe stata la mia nuova avventura, la mia nuova vita.
Nel frattempo, dopo 5 anni, il ristorante raggiunse un buon livello di clientela e di fama, rendendo difficile la scelta di lascire un “attività sicura”, ma la vita da ristoratore così impegnativa e piena di responsabilità iniziava a pesarmi. Non vi sto ad annoiare con racconti patetici sulla vita stressante dei ristoratori...
Tre anni fa presi la decisione folle di vendere le mie quote, investendo tutto nelle api. Il mio “posto fisso” all’improvviso era diventato la natura, e l’idea di fare qualcosa di utile per l’ambiente, insieme alle mie amiche api, mi rese molto felice.


 

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un cammino in salita...

L'avventura si rivelò sin da subito tortuosa e difficile. Spesi molto tempo alla ricerca di terreni dove posizionare gli alveari. Riscontrai purtroppo la diffidenza di molta gente nel cederli, nonostante fossero spesso abbandonati da molti anni. Le api sono viste come animali pericolosi, e che aihmè pungono. Non viene minimamente contemplato il fatto che sono insetti utili all’impollinazione e al mantenimento della biodiversità. Le scuse più frequenti dei propietari era l’allergia alle punture o il fastidio che possono arrecare le api ai vicini. Una delle tante attività utili per l’ambiente che svolgono gli apicoltori è di preservare il territorio, mantenendo puliti terreni agricoli lasciati in stato di abbandono e non più coltivati.

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la costanza premia...

Le 5terre sono il mio più grande obiettivo per posizionare gli alveari, sia per l’infinita fioritura di Erica, sia per lo svernamento precoce delle famiglie d’api visto le temperture miti, sia per lo scenario spettacolare che offre il paesaggio. Difficilissimo trovare un angolino per le arnie, perchè il territorio è impervio e inaccessibile e la maggior parte dei terrazzamenti è occupato da vigneti, principale attività agricola assai redditizia.
L’insistente ricerca dopo due anni ha dato i suoi frutti, grazie all’aiuto di persone generose e di ampie vedute, di vecchie amicizie come Alessandro, viticoltore di Manarola di Cantine Crovara, l’immobiliare 5terre di Bernardo e l’amico apicoltore Andrea Sottanis di apicoltura Neoaristeo.
Grazie a loro ho bonificato terreni incolti e posizionato i miei alveari a Monterosso, Manarola e Riomaggiore.


 

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mai perdersi d'animo...

I primi due anni sono stati contraddistinti da due primavere decisamente anomale, praticamente invernali, e grazie al cambiamento climatico la produzione del miele è risultata molto scarsa, appena sufficiente per coprire le spese. Nel 2021 la produzione di Acacia, per la prima volta nella mia esperienza, è stata pari a zero. Il freddo e le piogge durate tutto il mese di Maggio non hanno permesso alle api di bottinare. Non vi nascondo la grande delusione e preoccupazione, ero giù di morale. Subentrarono le difficoltà economiche e tutto all’improvviso diventò più diffficile. Le mie giornate e nottate insonni, le passavo a cercare una soluzione.
 

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l'avventura nell'avventura...

Grazie a queste disavventure ho realizzato l’idea di diversificare la mia attività.

Da un lato ho iniziato un attività agricola parallela ma di interesse anche per le api, piantando, con l'aiuto del mio allievo Matteo Signani, piante officinali biologiche utili al bottinamento . L’idea di avere tutto fiorito intorno alle mie arnie mi entusiasmava. Inoltre il desiderio e l’obiettivo è quello di realizzare prodotti a base di piante officinali per le cure omeopatiche. L’esperimento è partito con l’impianto di piante di Tarassaco (Taraxacum officinale), Grindelia e Echinacea. La fioritura è prevista nel 2022, sono curioso di vedere gli esiti e la fattibilità.

Dall’altro lato ho cercato di implementare e migliorare il settore che amo di più in apicoltura. L’allevamento di Regine. Sin da principio ho sempre allevato regine per il mio fabbisogno e quello di alcuni amici apicoltori. Nel 2020 ho avuto la fortuna di seguire uno dei più grandi allevatori di regine in Italia, che generosamente mi ha trasferito metodi e trucchi, frutto di anni e anni di esperienze. Insieme al mio amico apicoltore Lorenzo, a partire dalla stagione catastrofica del 2021, ho messo in pratica quanto imparato e abbiamo iniziato ad allevare regine Ligustiche non solo per il nostro fabbisogno, ma regine destinate alla vendita. Così è nata un nuova avventura nell’avventura..... Abbiamo speso tempo e risorse nel cercare di trovare un tipo di allevamento consono alle nostre idee di qualità e fatto vari tentativi ed esperimenti su svariati tipi di arniette di fecondazione. Siamo arrivati a fine stagione a consolidare un nostro metodo utilizzando mini arniette autocostruite. Il 2022 sarà un anno di prova.... Vedremo i risultati e se verranno raccolti i frutti di questo lungo lavoro....

To be continued...