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ape che bottina fiore di rosmarino rosa

Il benessere che nasce

dalla natura

Oikos Apicoltura

Oikos Apicoltura nasce nel 2016, in una terra di confine tra Liguria e Toscana, immersa in un paesaggio ricco di biodiversità, dove la natura conserva ancora intatta la sua ricchezza.

È in questo contesto che prende forma il nostro progetto: unire l’apicoltura biologica alla coltivazione delle piante officinali, creando un legame profondo tra ciò che produciamo, il territorio e le materie prime che utilizziamo.

 

Api, fioriture e territorio

Le api sono al centro del nostro lavoro e ci insegnano ogni giorno a osservare la natura e a seguirne i tempi.

Nel corso dell’anno accompagniamo gli alveari tra la costa ligure e l’Alta Toscana, seguendo il susseguirsi delle fioriture: dall’erica all’acacia, dal millefiori al castagno, fino alla melata e all’edera.

Ogni miele diventa così espressione di un luogo, di una stagione e del paziente lavoro delle api, con caratteristiche che cambiano naturalmente di anno in anno.

Per questo abbiamo scelto fin dall’inizio l’apicoltura biologica, rispettando il ciclo naturale degli alveari e cercando ogni giorno un equilibrio con l’ambiente che li accoglie.

 

 

Dalle api alle piante officinali

Con il tempo, all’apicoltura abbiamo affiancato la coltivazione biologica delle piante officinali, senza l’utilizzo di diserbanti e pesticidi di sintesi.

Nei nostri campi utilizziamo la pacciamatura di paglia, una tecnica che aiuta a proteggere il terreno, contenere naturalmente la crescita delle erbe spontanee e mantenere più a lungo l’umidità del suolo, permettendoci così di ridurre il consumo di acqua per l’irrigazione.

Le piante che coltiviamo non sono importanti soltanto per i nostri prodotti. Durante la fioritura diventano una risorsa anche per le api e per molti altri insetti impollinatori: il tarassaco offre nettare e polline, mentre la grindelia viene visitata per il polline.

In questo modo le nostre coltivazioni entrano a far parte di un piccolo equilibrio agricolo, dove piante officinali, api e altri impollinatori condividono lo stesso ambiente.

Coltivare direttamente le nostre officinali ci permette inoltre di conoscere da vicino le materie prime che utilizziamo, dalla pianta alla raccolta.

Miele, propoli e piante officinali diventano così parti diverse dello stesso percorso: materie prime che nascono dal nostro lavoro e che ci hanno portato, naturalmente, a immaginare qualcosa di nuovo.

Dalla tradizione nasce Beenessere

Miele, propoli e piante officinali appartengono da sempre alla tradizione e a un modo semplice di prendersi cura del proprio benessere.

Da qui nasce una domanda:

Perché non riportare nel presente la semplicità delle preparazioni di un tempo?

È da questa idea che nasce Beenessere, la linea Oikos che unisce miele, propoli e piante officinali in prodotti pensati per il benessere quotidiano di adulti e bambini.

In alcune preparazioni, come Sollievo Balsamico e Fresco Alpino, trovano spazio anche gli oli essenziali, scelti in base alle caratteristiche di ciascuna formulazione.

Realizziamo Beenessere in piccoli lotti, per lavorare con cura e preservare al meglio le caratteristiche naturali delle materie prime che utilizziamo.

Oikos significa casa

Il nome Oikos, che in greco significa casa, rappresenta proprio questo: il desiderio di creare uno spazio accogliente, essenziale e sano, dove la tradizione incontra la consapevolezza di oggi.

Oikos è il nostro modo di guardare ciò che ci circonda: non semplicemente come una risorsa da utilizzare, ma come un ambiente di cui siamo parte.

La casa delle api.
La casa delle piante.
La nostra casa.

Un fiore, un'ape, una pianta, un territorio.
È da qui che nasce Oikos.

Una scelta biologica, fin dall’inizio

Per noi il biologico non è soltanto una certificazione, ma il modo che abbiamo scelto di lavorare fin dalla nascita di Oikos.

Significa prenderci cura degli alveari e delle nostre coltivazioni rispettando l’ambiente, conoscere da vicino le materie prime che utilizziamo e seguire con attenzione ogni fase del nostro lavoro.

Dall’alveare alle piante officinali, dal miele ai prodotti Beenessere, tutto nasce dalla stessa idea: fare le cose con semplicità, cura e rispetto per ciò che la natura ci offre.

È questo il percorso che abbiamo scelto nel 2016 e che continuiamo a seguire ogni giorno.

logo beenessere
raccolta fiori di grindelia

la linea beenessere

INTEGRATORI ALIMENTARI E PRODOTTI BIOLOGICI PER ADULTI E BAMBINI
Miele, propoli e piante officinali si incontrano nella linea Beenessere: formulazioni pensate per accompagnare il benessere quotidiano di tutta la famiglia.

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dalle 5Terre
all'alta toscana

panoramaa delle Cinque terre con telaino di api
Apicoltore con telaino di api con vista mare di Manarola alle Cinque Terre
melari su trenino monorotaia delle Cinque Terre
alveare su fronte mare blu a Riomaggiore Cinque Terre
apiario con alveari colorati in località Pontremoli in Toscana
apiario con alveari colorati  su prato verde in località Pontremoli in Toscana
apiario con alveari immerso nel verde della Toscana
apiario al tramonto in toscana
grande apiario su prato verde in toscana
apiario immerso nel verde
ape intenta a bottinare un bel fiore rosa di rovo

Perchè scegliere

il biologico

Scegliere prodotti biologici significa sostenere tramite i propri acquisti un modello agricolo e produttivo che rispetta l'ambiente e le risorse del nostro pianeta, che non inquina e non prevede il ricorso a OGM, pesticidi ed erbicidi potenzialmente dannosi per i terreni, per le fonti d’acqua circostanti ad essi e per la salute.
Chi sceglie prodotti biologici sostiene coloro che producono cibo genuino nel rispetto del pianeta e della salute dei suoi abitanti.

Tutte le volte che mi fanno una domanda sul “cibo biologico” io mi chiedo: ma quando è partita la follia per cui è necessario certificare come un’eccezione ciò che dovrebbe essere la norma? Coltivare, allevare, trasformare la natura in cibo senza aggiungere input esterni, chimici e a base di petrolio, dovrebbe essere normale.
È chi aggiunge fertilizzanti chimici, pesticidi, additivi, conservanti che dovrebbe dichiararlo, certificare e documentare la sua “anormalità”.

 
Cit. (Carlo Petrini) - fondatore di Slow Food

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