top of page
ape che bottina fiore di rosmarino rosa

Il benessere che nasce

dalla natura

Oikos Apicoltura nasce nel 2016 in una terra di confine tra Liguria e Toscana, immersa in un paesaggio ricco di biodiversità, dove la natura conserva ancora intatta la sua ricchezza.

È in questo contesto che prende forma il nostro progetto: unire l’antica arte dell’apicoltura alla coltivazione biologica di piante officinali, per creare un legame profondo tra salute, territorio e rispetto per l’ambiente.

Fin dall’inizio abbiamo scelto un approccio biologico e sostenibile, convinti che il vero benessere inizi dalla qualità e purezza delle materie prime.
Alleviamo le api nel pieno rispetto del loro ciclo naturale e coltiviamo le nostre piante senza l’uso di pesticidi o sostanze chimiche, seguendo i ritmi della terra e delle stagioni.

Coltivare in prima persona ci permette di controllare ogni fase della filiera, dalla semina alla trasformazione, garantendo così prodotti autentici, naturali e realmente efficaci.

Ma Oikos è più di un’azienda agricola: è una filosofia di vita, un modo di lavorare che guarda alla natura come maestra e fonte di equilibrio.
Il nome “Oikos”, che in greco significa casa, rappresenta proprio questo: il desiderio di creare uno spazio accogliente, essenziale e sano, dove la tradizione si fonde con la consapevolezza moderna.

Il nostro percorso si è arricchito di una riflessione importante: con stupore abbiamo scoperto che molti sciroppi in commercio pensati per la tosse, contengono ingredienti che poco hanno a che fare con il benessere naturale: acqua, zuccheri aggiunti, conservanti, coloranti e addensanti come le gomme.

Ci siamo chiesti:
perché
non creare un’alternativa vera,
semplice
e pulita?

raccolta grindelia.jpg
logo beenessere

Da questa domanda è nata Beenessere, il nostro brand dedicato al benessere naturale, che gioca con le parole api e benessere per racchiudere in un solo nome tutta la nostra visione.


Una linea pensata per adulti e bambini, dove i prodotti dell'alveare, le piante officinali e il sapere della natura si fondono in rimedi naturali e biologici, ispirati alla tradizione ma realizzati con cura e consapevolezza.

la linea beenessere

RIMEDI NATURALI PER ADULTI E BAMBINI: 
SCIROPPO PER LA TOSSE, MIELI BALSAMICI E PROPOLI PER I MALANNI DI STAGIONE,
PIÙ UN DETOX 100% NATURALE A BASE DI PIANTE FRESCHE

prodotti toccasana_mobile.jpg
01_sollievo balsamico.jpg

Allevare le api

L’allevamento delle api non ha solo il fine di produrre miele. Le api infatti garantiscono l’impollinazione e la biodiversità vegetale, così come, le farfalle, i bombi, gli scarabei, alcuni uccelli etc.. Gli insetti pronubi rivestono un ruolo cruciale in frutticoltura e orticoltura: infatti senza la loro attività non si avrebbero produzioni di mele, pere, pesche, ciliegie, susine, albicocche, mandorle, fragole, etc. Spostandosi da un fiore all’altro, le api raggiungono ed impollinano oltre 170mila specie vegetali, garantendo così la biodiversità nei vari ecosistemi. Le api sono minacciate soprattutto dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura, come pesticidi, erbicidi ed insetticidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento delle api.

Un’alveare di medie dimensioni nel periodo più, popoloso conta c.a. 60.000 individuidi. Di questi, circa 40.000 escono tutti i giorni per raccogliere polline e nettare. Ogni ape bottinatrice compie da 15 a 20 viaggi al giorno, nel corso di ognuno di questi bottina tra 30 e 50 fiori. Per farsi un idea della portata del fenomeno di impollinazione si calcola che un alveare visita circa 30 milioni di fiori al giorno.

cit. Muriel Levet - Guarire con le api

panoramaa delle Cinque terre con telaino di api
Apicoltore con telaino di api con vista mare di Manarola alle Cinque Terre

La
raccolta

del miele e l'habitat

Il miele viene raccolto seguendo l’andamento delle fioriture, dal mese di aprile fino ad agosto: si parte dalle zone costiere Liguri (Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara e Parco Nazionale delle 5 Terre) per poi spostarsi nelle aree più interne, collinari e montane dell’alta Toscana, al confine con il Geoparco delle Apuane.
 

La scelta dell’habitat di produzione è fondamentale per ottenere un miele biologico di qualità: i territori che abbiamo individuato sono stati studiati con grande attenzione e cura. L’assenza quasi assoluta di industrie e sostanze inquinanti, la favorevole successione di fioriture e la presenza di essenze vegetali pregiate garantiscono un prodotto biologico di ottimo livello.


Le tipologie di miele raccolto sono: Erica, Acacia, Millefiori, Castagno e Melata, ed Edera. Per arricchire l’offerta dei prodotti dell’alveare vengono raccolti anche polline, pappa-reale e propoli.

dalle 5Terre
all'alta toscana

melari su trenino monorotaia delle Cinque Terre
alveare su fronte mare blu a Riomaggiore Cinque Terre
apiario con alveari colorati in località Pontremoli in Toscana
apiario con alveari colorati  su prato verde in località Pontremoli in Toscana
apiario con alveari immerso nel verde della Toscana
apiario al tramonto in toscana
grande apiario su prato verde in toscana
apiario immerso nel verde
ape intenta a bottinare un bel fiore rosa di rovo

Perchè scegliere

il biologico

Scegliere prodotti biologici significa sostenere tramite i propri acquisti un modello agricolo e produttivo che rispetta l'ambiente e le risorse del nostro pianeta, che non inquina e non prevede il ricorso a OGM, pesticidi ed erbicidi potenzialmente dannosi per i terreni, per le fonti d’acqua circostanti ad essi e per la salute.
Chi sceglie prodotti biologici sostiene coloro che producono cibo genuino nel rispetto del pianeta e della salute dei suoi abitanti.

Tutte le volte che mi fanno una domanda sul “cibo biologico” io mi chiedo: ma quando è partita la follia per cui è necessario certificare come un’eccezione ciò che dovrebbe essere la norma? Coltivare, allevare, trasformare la natura in cibo senza aggiungere input esterni, chimici e a base di petrolio, dovrebbe essere normale.
È chi aggiunge fertilizzanti chimici, pesticidi, additivi, conservanti che dovrebbe dichiararlo, certificare e documentare la sua “anormalità”.

 
Cit. (Carlo Petrini) - fondatore di Slow Food

bottom of page